Lo sprizz è anche con il Campari. Campari, che poi "campari" vuol dire "vivere", in siciliano. O in meridionale. Comunque lo sprizz, quando te lo chiedono, se sei una persona aggarbata tu devi chiedere "con l'aperol o col campari?". Che le possibilità sono 50 e 50. Non bisogna credere a quelli che affermano con certezza che lo sprizz quello vero sia solo quello con l'Aperol. A quelli che lo dicono, che dicono che lo sprizz sia solo quello con l'Aperol, se ero ancora giovane ed integralista, io ci smettevo la parola. Ora invece ci dico, va bene e gliene offro uno. Ogni cosa a suo tempo. Che infatti, se vogliamo fare della filologia spicciola, la Campari è del 1862 mentre la Barbieri è del 1919. Per dire eh.
A Ferrara, da me, lo sprizz ha solo il Campari, o l'Aperol, e il vino bianco, e la fettina di arancia o limone, e il ghiaccio. Da qualche parte lo fanno aggiungendoci pure altre cose, come la soda, o l'acqua frizzante, o l'oliva imbevuta nel gin. C'è anche una fazione di bevitori di sprizz della prima ora che ritiene sacrilegio addirittura il ghiaccio. Il vero sprizz è senza ghiaccio! dicono perentoriamente, con la brutalità che solo la forza della verità ha. Poi ovviamente da quando la Aperol ci ha fatto la pubblicità qualche anno fa, che a quelle due ragazze ci faceva dire "bevi anche tu Aperolsprizz con il ghiaccio e la fettina di limone", allora la gente si crede che lo sprizz sia solo con l'Aperol. Ma non è vero. Quella è la pubblicità. It's commercial, baby! Comunque tanto per consapevolezza di con chi avete a che fare quando in ricerca di felicità, andate a ordinare lo sprizz, se voi non specificate se lo volete con l'Aperol o con il Campari, e subito d'amblè ve lo preparano con l'Aperol, significa che nel barista c'è qualcosa che non va. O che il barista pensa che in voi ci sia qualcosa che non va. Significa che lo sprizz che state per bere è vuoto. Significa che quello sprizz che avete fra le mani c'ha solo i contorni.
Io lo sprizz con l'Aperol l'ho scelto dopo. Anzi, a me lo sprizz con l'Aperol mi ha scelta dopo, in un secondo momento. Lo sprizz con l'Aperol è arrivato da me quando ho capito che potevo essere una donna che coniuga forza e dolcezza, leggerezza e controllo, emancipazione e tradizione. Che quando mi sono iniziata io allo sprizz, chissà quanti anni avevo, forse 16, boh, comunque, quando mi sono iniziata io allo sprizz, io a 16 anni facevo tutto al massimo, facevo tutto tamarramente io a 16 anni, allora andavo al bar tutta gonfia e tronfia e ci dicevo "uno sprizz col campari" che il sottotesto era "che sono una tipa tosta io". Uno sprizz col Campari. Proprio come la tradizione, come i bevitori di sprizz dei primi decenni del secolo scorso, come gli operai, come quelli che dopo il lavoro di fatica, si fermavano al bar il loro momento senza pensieri. Ora però, chock degli chock, io che gran parte dei miei introiti finanziari provengono dalla preparazione dello sprizz, io, a me che mi si riconosce una spiccata sensibilità nell'arte della preparazione dello sprizz, a me l'altro giorno mi hanno chiesto lo sprizz misto. Lo sprizz sia con l'Aperol che il Campari. Misto insomma. Io sono svenuta. Solo dopo una settimana di preparazione spirituale sono riuscita a trovare il coraggio di assaggiarlo. Io ho assaggiato lo sprizz misto. Ora ho paura di essere ricercata dalla polizia dello sprizz, che vabbè la libertà di sprizz, però non pensavo che ci si potesse spingere così oltre. Però invece si. Io l'ho fatto, lo sprizz misto. Io non lo berrò mai più lo sprizz misto. Che se cominciamo pure con l'introduzione e la commercializzazione dello sprizz misto mi sembra che proprio non c'è più etica. Io però ve lo dico, da quando ho bevuto lo sprizz misto, io non ho più quel lancinante mal di denti che da settimane mi stava impedendo la nutrizione.